Un matrimonio “particolare” in location non comuni è una scelta privata di coloro che vogliono vivere il momento più bello secondo i loro desideri. Posti unici e originali nella loro prorompente semplicità, che renderanno straordinarie le vostre fotografie.

Una chiesetta graziosa, immersa in una verde vallata, punteggiata da colorate soldanelle e pulsatille, circondata da boschi di pini cembri e, sullo sfondo, le imponenti Odle, catene montuose dolomitiche. Questo è il parco naturale Puez-Odle, nella Val di Funes (Bolzano).
Sposarsi qui significa rendere un giorno già importante assolutamente indimenticabile, immersi in un paesaggio incontaminato, ricco di flora e fauna unici: pronunciare il vostro “sì”, mentre i boschi custodiscono caprioli e cervi e sulle nostre teste volano aquile reali e cinguettano fringuelli alpini.
E’ possibile celebrare il rito religioso nella idilliaca chiesetta barocca di S. Giovanni in Ranui a S.Magdalena, con il tipico campanile a bulbo sormontato da una stella: l’altare ligneo e gli affreschi saranno testimoni del sacro connubio e contribuiranno a creare fotografie suggestive.
Ideale festeggiare poi nel maso sudtirolese “Ranuihof” o nella “Malga Geisler” a 2000 mt, per “toccar il cielo con un dito”.

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Intimità e oscurità. Questa è l’atmosfera singolare e a suo modo romantica che troveremo nelle grotte di Castellana: una vera e propria cattedrale plasmata dall’acqua per secoli. Originale è celebrare qui il matrimonio, in una delle maggiori e più note manifestazioni carsiche d’europa. Fiore all’occhiello è la “Grotta Bianca”, con le sue stalattiti e stalagmiti di un bianco sgargiante.
Alle porte della splendida Valle d’Itria, in Puglia, tra ulivi secolari, terra rossa, trulli e borghi caratteristi, ci si ritrova immersi in uno scenario da favola: molte sono state le leggende da brividi che hanno accompagnato le grotte di Castellana, forse ispirate dai “troglobi”, animali morfologicamente adattatisi all’oscurità.
Organizzare la celebrazione nella “grave”, la grande voragine di ingresso, più vicini al cuore della terra e sovrastati da queste millenarie rocce, renderebbe senza dubbio indelebile il ricordo di questa cerimonia nuziale.

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Il vento e l’aria che profuma di mare. Il faro, una guida per aiutare i naviganti a non perdersi. Proprio come per gli sposi, che possono suggellare le loro promesse e intraprendere la loro vita insieme nell’estremo sud della Sardegna: a Capo Spartivento, nel comune di Domus De Maria in un paesaggio selvaggio e incontaminato, circondato da macchia mediterranea ricca di ginepri e pini, spiagge meravigliose come “Portu Simoni Gibudda” e senza edifici, se non il faro arroccato a strapiombo sul mare, è possibile organizzare una cerimonia particolarmente ricercata.
Il faro di Capo Spartivento, del 1866, è un faro di altura e uno dei più remoti dell’isola. Il resort di lusso, che oggi sorge alle sue falde, non ha cancellato il suo antico fascino, con la lucerna che continua ad illuminare da quasi due secoli col suo fascio di luce e che renderà ogni attimo del matrimonio suggestivo e intimo, avendo lo sfondo del mare come unico testimone del giorno più bello.

 

Non serve ragionare troppo per rendere unico un matrimonio: basta guardarsi attorno e rendersi conto che la migliore opera d’arte che renderà speciale un giorno così importante è la natura stessa. Se desideri che sia io il tuo fotografo, contattami e blocca la tua data!

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